Un progetto di matematica differenziata DIMAT : UN’ESPERIENZA POSITIVA

Quando ho frequentato la classe terza elementare, cioè durante l’anno scolastico 1997-1998, ho avuto la fortuna di sperimentare un “nuovo” modo di fare la matematica. È stata un’esperienza veramente bella, entusiasmante ma soprattutto interessante e proficua. Prima di descrivere, basandomi sulla mia personale esperienza, questo progetto, inizio specificando cosa è il DIMAT. DIMAT è una concreta proposta per gli allievi di classe 3a, 4a e 5a della Scuola Primaria, che mira a favorire l’insegnamento-apprendimento differenziato in ambito matematico, rifacendosi ai principi educativi e ai contenuti disciplinari enunciati dai Programmi ufficiali per la scuola elementare. Tiene conto dei seguenti aspetti: diversità dei ritmi, possibilità e modalità d’apprendimento, strategie diverse di risoluzione dei compiti, gradi diversi d’autonomia, rapporti con i compagni e con il docente, esigenze e stile d’insegnamento dei docenti. DIMAT coinvolge i bambini a partire dalla terza elementare, poiché, per lavorare secondo le modalità proposte, occorre che l’allievo possieda alcune conoscenze ed alcune competenze di ordine matematico e linguistico che corrispondono agli obiettivi delle prime due classi della Scuola Primaria.
Riporto ora un articolo scritto da me e alcuni miei compagni, sempre durante la classe III elementare, relativo a questa esperienza affrontata per la prima volta.
“DIMAT significa DIf-ferenziare in MATematica. Si lavora su schede e non sul quaderno, così si è liberi di scegliere cosa fare. Ciò è molto importante perché ha permesso ad ognuno di noi di capire che cosa sappiamo fare e soprattutto di lavorare ognuno al proprio ritmo. Questa iniziativa prevede che all’inizio dell’anno si scelga una metafora, cioè un’immagine che ci permette di stabilire dei paragoni col lavoro che si farà durante il nostro percorso scolastico. Durante questi 3 anni abbiamo elaborato 3 metafore: il monte DIMAT, il castello DIMAT e infine Mombello DIMAT. Queste rappresentazioni ci aiutano ad imparare la matematica giocando e a scoprire le nostre reali capacità.
Materiali
Il lavoro si basa su 3 tipi di fogli: gialli, verdi e bianchi. I primi 2 sono di valutazione ( si eseguono da soli ) e sono sistemati in un raccoglitore blu ad anelli, personale; i fogli gialli sono di matematica, quelli verdi di geometria. I fogli bianchi, invece, sono di preparazione e trattano 21 argomenti di matematica e 13 di geometria. Questi si possono fare da soli, a coppie o addirittura in gruppi. Sia i fogli di valutazione, sia quelli di preparazione, sono divisi in 3 livelli: F (facile), M (medio), D (difficile), contornati da un quadratino che viene colorato, a secondo dei mesi, con colori diversi e solo se si è superato il livello. Da quest’anno il maestro ha inventato dei nuovi fogli: i FH (help), cioè fogli di aiuto che servono ad approfondire gli argomenti su cui si è incerti.
In classe c’è poi del materiale concreto che ci serve per misurare, pesare e travasare.
Laboratorio
Nelle ore di laboratorio tutta la classe è “in fermento”. Il maestro ci osserva e ci incoraggia durante il lavoro. E’ divertente perché è come un gioco: si riflette, ci si scambiano le idee, si collabora coi compagnie si spiega il lavoro a qualcuno che non ha ben capito.
Autovalutazione e autocorrezione
Durante tutto l’anno noi bambini possiamo autovalutarci nelle ore di laboratorio colorando la tabella di autovalutazione che deve essere continuamente aggior-nata da ogni alunno secondo il suo apprendimento. Interessante è poi l’autovaluta-zione intermedia che ci ha insegnato a riflettere sul nostro lavoro, sulle relazioni con i compagni e con il maestro e sul nostro modo di apprendere.
Dopo tre anni la maggior parte di noi ha imparato ad affrontare con più sicurezza i vari argomenti e a collaborare con tutti. Ma, soprattutto ognuno di noi ha capito cosa è in grado di fare.
Un’altra novità di DIMAT è l’autocorrezione: siamo noi che correggiamo i nostri lavori o quelli degli altri e così capiamo meglio i nostri sbagli e possiamo spiegarci a vicenda gli errori.
Il ruolo del maestro
Il ruolo del maestro è quello di osservare il lavoro dei suoi scolari e stimolarli alla discussione per arrivare alla comprensione dei vari argomenti!”
Ecco questo è un breve resoconto della nuova e bellissima esperienza che ho affrontato a partire dalla terza elementare fino alla quinta…

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Published in: on 12 dicembre 2009 at 10:29  Lascia un commento  

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